L’assemblea di
Tavolo Verde Basilicata tenutasi il 17 maggio 2016 presso i locali dell’oratorio
della Chiesa San Giovanni Bosco a Marconia ha approvato il seguente documento
da inviare a chi di competenza al fine di poter ottenere risposte in tempi
brevi e concrete a sostegno dei produttori agricoli e dell’utenza del Consorzio
di Bonifica.
1.
Il
commissario del Consorzio di Bonifica con apposita delibera N 150 del 23/03/16,
di fatto riconfermando la delibera N 75 del 2015, continua a chiedere aumenti
dei canoni irrigui e riconferma il
canone fisso - quest’ultimo per un servizio solo parzialmente servito o
addirittura mai reso - dimenticandosi tra l’altro della profonda crisi che
investe il settore primario. Come se non bastasse, sempre con la stessa
delibera, nega il diritto a centinaia di produttori agricoli di poter usufruire
del servizio irriguo, anche se questi siano disponibili a pagare in anticipo il
relativo canone.
In altri termini un qualsiasi
produttore agricolo proprietario o non proprietario di terreni serviti da
impianti irrigui collettivi, riportati nel famigerato elenco dell’utenza morosa
(registro delle morti), non può usufruire del servizio irriguo. Le conseguenze dirette ed indirette di tale
provvedimento colpiscono i bilanci aziendali dei singoli produttori e al contempo
incidono negativamente sui già fragili livelli occupazionali poiché vi è un
rischio reale di trasformare l’agricoltura di tipo intensivo in agricoltura estensiva
se non addirittura di abbandono poiché l’impedimento ad accedere all’elemento
acqua costituisce fattore limitativo se non addirittura proibitivo per qualsiasi specie coltivata in un momento in cui si avvertono in modo drammatico
le conseguenze della crisi economica generale e in particolar modo il dramma
che vive il settore primario. L’assemblea di Tavolo Verde nel rappresentare
il disagio che vivono i produttori agricoli e l’utenza consortile chiede
specificatamente al Governo Regionale e al
Commissario del Consorzio di Bonifica di rimodulare la succitata delibera in modo che il servizio irriguo sia fruibile da parte di
tutti. Al contempo si chiede il ripensamento dell’entità dei tributi consortili
a carico dell’utenza poiché ritenuti anche dalla Giurisprudenza (vedi diverse
sentenze) impropri, sperticati e insostenibili ovvero
non proporzionati all’entità del servizio reso dal Consorzio di Bonifica. Per questo
si denuncia:
La gravità e l’insostenibilità di tale
delibera alle autorità competenti e agli organi Istituzionali, affinché possano
intervenire in tempi brevi a favore del mondo agricolo!
2.
Per quanto
riguarda l’annosa questione “dei terreni
demaniali gravati da usi civici“ i
cui procedimenti amministrativi sono in capo alla Regione – Dipartimento
Agricoltura - si chiede la relativa definizione e conclusione con provvedimenti anche a carattere di urgenza poiché le migliaia di
conduttori di detti terreni possano vedersi riconosciuto definitivamente un
diritto naturale che è quello della legittimazione e affrancazione su un bene che può essere considerato una loro
creatura. L’urgenza dei tempi è legata anche e/o soprattutto all’esercizio di
accesso ai benefici e agli aiuti previsti dal P.S.R. 2014/2020 e al riconoscimento
di un diritto reale come previsto dalla Legge fondamentale N. 1766 del 1927. Si
chiede inoltre che tutti i conduttori dei terreni demaniali con i tre
requisiti: 10 anni di possesso, miglioramenti fondiari apportati e continuità
dei terreni con il demanio, possano ottenere il relativo attestato da parte del
compente Ufficio Regionale “Usi Civici” valido per l’accesso ai diversi bandi
del P.S.R. .
Il presente
documento costituisce atto formale, ufficiale e sostanziale delle iniziative di
Tavolo Verde Basilicata nel rappresentare in modo autonomo, libero ed
indipendente il mondo agricolo e il territorio della Basilicata.
18/05/2016 Tavolo
Verde Basilicata
Portavoce:
Francesco M. Malvasi
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