giovedì 27 aprile 2017
COMUNICATO STAMPA
I disservizi, le vessazioni e i tentativi estorsivi messi in atto dal Consorzio di Bonifica a danno degli agricoltori e del territorio con la complicità del Governo Regionale.
Il commissario del Consorzio di Bonifica, confermando sostanzialmente la delibera N.150 del 23/03/16, continua a mettere in atto dei veri e propri tentativi estorsivi a danno di tutti coloro i quali sono legati a diverso titolo alla produzione di beni agro-alimentari e alle produzioni in generale, dimenticandosi della profonda crisi che investe il settore primario, aggravata ulteriormente dalle ultime avversità climatiche.
In altri termini, un qualsiasi produttore proprietario o non proprietario di un’azienda agricola servita da impianti irrigui collettivi, riportata nel famigerato elenco dell’utenza morosa (registro delle morti), con la su citata delibera non può usufruire del servizio irriguo, pur volendo pagare in anticipo il relativo canone.
Fatto gravissimo per i risvolti di ordine politico e sociale poiché il bene acqua, quale bene comune verrebbe ad assumere le caratteristiche di un bene privato, monopolizzato dalla Regione e per suo tramite dal Consorzio di Bonifica e dai poteri forti, tra l’altro inquisiti. È a tutti noto lo scandalo E.I.P.L.I. e l’inquinamento delle acque invasate in Basilicata!
In altri termini, un qualsiasi produttore proprietario o non proprietario di un’azienda agricola servita da impianti irrigui collettivi, riportata nel famigerato elenco dell’utenza morosa (registro delle morti), con la su citata delibera non può usufruire del servizio irriguo, pur volendo pagare in anticipo il relativo canone.
Fatto gravissimo per i risvolti di ordine politico e sociale poiché il bene acqua, quale bene comune verrebbe ad assumere le caratteristiche di un bene privato, monopolizzato dalla Regione e per suo tramite dal Consorzio di Bonifica e dai poteri forti, tra l’altro inquisiti. È a tutti noto lo scandalo E.I.P.L.I. e l’inquinamento delle acque invasate in Basilicata!
Le conseguenze di tale provvedimento si vanno ad aggiungere a tutte le altre imposizioni consortili, e, in particolar modo, al tributo 660 già oggetto di contenzioso fra utenza e Consorzio di Bonifica, poiché ritenuto sproporzionato e irragionevole da parte anche della giurisprudenza (vedi varie sentenze): un’altra vessazione
Se a ciò aggiungiamo poi il disservizio connesso all’erogazione idrica per uso agricolo, ma anche per uso potabile, come le inspiegabili turnazioni, limitazioni di portate, interruzioni di erogazione, mancata sistemazione della rete dei canali di bonifica e abbandono del territorio di competenza consortile, il quadro si completa nella sua massima negatività con conseguenze disastrose sui produttori e sul territorio nella sua interezza. Si è giunti al paradosso, i produttori vogliono comprare l’acqua pagandola in anticipo e l’ENTE si rifiuta di venderla danneggiando sé stesso, i produttori agricoli, quindi l’economia generale.
Vogliamo ricordare in particolar modo a Pittella, all’ Assessore all’Agricoltura che in questa fase gli agricoltori si trovano a scontare le conseguenze negative del calo della domanda interna, il crollo dei prezzi dei prodotti, gli effetti dell’amplificazione dell’ inquinamento connesse alle attività estrattive ed industriali e non meno le imposizioni e le vessazioni del Consorzio di Bonifica e come se non bastasse i tentativi estorsivi da parte di un ente controllato dal Governo Regionale. I produttori agricoli dicono NO! alle politiche di rapina, di abbandono e di vessazione, volute sia dal Governo nazionale che dal Governo Regionale anche attraverso il Consorzio di Bonifica ai danni di chi lavora e produce beni e servizi per sé e per gli altri.
Per queste ragioni Tavolo Verde Basilicata, data l’emergenza in atto, invita le Autorità Regionali Competenti, S.E. il Prefetto di Matera, gli Organi di Giustizia, il Commissario del Consorzio di Bonifica e tutte le forze politiche e sociali legate al territorio regionale ad intervenire in tempi brevi per:
Vogliamo ricordare in particolar modo a Pittella, all’ Assessore all’Agricoltura che in questa fase gli agricoltori si trovano a scontare le conseguenze negative del calo della domanda interna, il crollo dei prezzi dei prodotti, gli effetti dell’amplificazione dell’ inquinamento connesse alle attività estrattive ed industriali e non meno le imposizioni e le vessazioni del Consorzio di Bonifica e come se non bastasse i tentativi estorsivi da parte di un ente controllato dal Governo Regionale. I produttori agricoli dicono NO! alle politiche di rapina, di abbandono e di vessazione, volute sia dal Governo nazionale che dal Governo Regionale anche attraverso il Consorzio di Bonifica ai danni di chi lavora e produce beni e servizi per sé e per gli altri.
Per queste ragioni Tavolo Verde Basilicata, data l’emergenza in atto, invita le Autorità Regionali Competenti, S.E. il Prefetto di Matera, gli Organi di Giustizia, il Commissario del Consorzio di Bonifica e tutte le forze politiche e sociali legate al territorio regionale ad intervenire in tempi brevi per:
- Sospendere l’efficacia della delibera richiamata a firma del Commissario del Consorzio di Bonifica.
- Sospendere o/e revocare gli atti amministrativi inerenti la riscossione del tributo N°660 e di tutte le pendenze a carico dell’utenza relative al tributo irriguo per le annate precedenti, anche perché molti di essi risultano inesatti e non in linea con la reale situazione.
- Mettere in atto tutte le necessarie iniziative e risorse per dare prospettive ad un mondo che da decenni lavora e produce per l’occupazione, lo sviluppo e il progresso.
- Si chiede alla Magistratura competente di verificare la legittimità degli atti posti in essere dal Consorzio di Bonifica.
Gli interventi sono tanto più necessari quanto urgenti perché fra i produttori agricoli si è determinato uno stato di esasperazione e di disagio che potrebbe sfociare in manifestazioni dagli esiti non prevedibili per i quali Tavolo Verde Basilicata declina ogni responsabilità.
24/04/2017 Tavolo Verde Basilicata
martedì 28 marzo 2017
lunedì 27 marzo 2017
Comunicato stampa
Lunedì 3 aprile 2017 alle ore 19.30 presso la Sala Consigliare di Marconia di Pisticci convegno sul tema: “ACQUA, TERRITORIO ED AGRICOLTURA”; l’iniziativa organizzata da Tavolo Verde Basilicata in collaborazione con la F.A.R.B.A.S (Fondazione Osservatorio Ambiente Basilicata) e con la partecipazione di autorevoli personalità del mondo scientifico, della politica e delle Istituzioni, farà il punto sullo stato attuale della gestione dell’acqua, quale bene comune, e le interdipendenze che si sono determinate tra i territori nelle sue diverse componenti –socio-economiche, occupazionali, culturali e politiche. In particolar modo l’appuntamento tratterà la correlazione tra l’utilizzo dell’acqua nel settore agricolo-zootecnico e il territorio. Si parlerà inoltre della gestione delle risorse naturali e come salvaguardarle e valorizzarle nell’ottica di uno sviluppo ecocompatibile che riproponga il ruolo strategico dell’agricoltura conservativa e produttiva in alternativa ai processi di sfruttamento selvaggio ed inquinamento connessi all’attività estrattiva le cui conseguenze negative sul piano economico ed ambientale sono a tutti note. Da qui la necessità di pensare e proporre un nuovo modello di sviluppo diffuso e sostenibile nel quale prevalga la centralità e il rispetto dell’uomo e dei suoi diritti in un rapporto moderno tra Istituzioni, territori e beni comuni.
27/03/2017 Tavolo Verde Basilicata
Prof. Francesco Malvasi
sabato 11 marzo 2017
Comunicato stampa
Dopo l'incontro tenutosi giovedì 9 ultimo scorso tra il Tavolo Verde Basilicata e il rappresentante della maggioranza al Comune di Pisticci, prof. Baratella, al quale è stato dato ampio spazio dalla televisione e dai quotidiani, si è concordato un ulteriore incontro che si terrà lunedì 13 marzo 2017 alle ore 18 nella Delegazione Comunale di Marconia tra una delegazione di Tavolo Verde Basilicata e i rappresentanti dell'Amministrazione Comunale di Pisticci per definire modalità e tempi di rilascio degli attestati di possesso e conduzione relativi ai terreni demaniali a uso civico e per fare il punto sul lavoro preparatorio alla richiesta di legittimazione delle terre civiche.
Gli interessati sono invitati a partecipare.
Gli interessati sono invitati a partecipare.
sabato 4 marzo 2017
LETTERA AL SINDACO DI PISTICCI
E’ necessario rimuovere tutte le discrasie che rallentano la soluzione dell’annoso problema “terreni demaniali gravati da usi civici”
Per ricordarvi che il lavoro di accertamento, verifica e stima dei terreni demaniali, non sta procedendo così come è stato concordato a suo tempo fra Regione, attuale Amministrazione Comunale, Perito demaniale e Tavolo Verde. Si ha l’impressione, ma è qualcosa di più, che la giunta nel suo insieme non abbia compreso l’importanza del problema e gli sbocchi positivi che potrebbero aversi se risolto nel rispetto della legge e nel rispetto dei crismi tecnici. Tavolo Verde è seriamente preoccupato delle procedure e dei procedimenti sin qui adottati in ordine al lavoro preparatorio e preliminare all’atto di legittimazione dei 1100 ettari di terreni demaniali per i quali sono interessati circa 350 cittadini. Così come la scrivente organizzazione è preoccupata dei risvolti che potrebbero aversi in seguito al mancato rilascio degli attestati di possesso e conduzione dei terreni condotti dai cittadini. Questi si trovano di fronte ad una stranissima richiesta da parte di funzionari del comune che può essere cosi sintetizzata: “se non pagate l’affitto il comune non rilascia l’attestato”. Un qualsiasi Avvocato ravviserebbe in ciò un tentativo di atto estorsivo.
La deplorevole posizione di cui l’Amministrazione Comunale è già a conoscenza anche se informalmente sta arrecando danni economici agli utenti e disorientamento nell’opinione pubblica; per cui il sindaco o chi per esso dia disposizione immediatamente del rilascio degli attestati agli aventi diritto; ovverosia a tutti quei cittadini che abbiano così come previsto dalla legge 1766/27 e dalla legge regionale L.R. 57/2000 i seguenti requisiti: possesso ultra decennale e apporto di miglioramenti fondiari. All’uopo appare fondamentale il parere del Perito demaniale in collaborazione con l’ufficio tecnico Comunale. Così come appare fondamentale che il lavoro svolto dal Perito demaniale sia supportato da “Verbali di Constatazione” al fine di evitare eventuali contenziosi fra le parti interessate in fase di “quotizzazione” e/o frazionamento. E’ opportuno ricordare inoltre a chi di competenza che son trascorsi 2 anni e mezzo da quando al Perito demaniale fu affidato l’incarico da parte del comune di Pisticci per la sistemazione del demanio e, a tutt’oggi, ben poco di formale e di ufficiale gli utenti hanno a loro disposizione per comprendere lo “stato dell’arte” se non l’avviso pubblico da parte del comune per recarsi a titolo privato dal Perito demaniale: per fare e per vedere cosa?In conclusione è opportuno, oltre che necessario, che il comune verifichi in itinere l’obbiettività, la regolarità delle procedure e dei procedimenti sin qui adottati nello svolgimento del lavoro di accertamento, verifica e stima dei terreni demaniali onde evitare che il lavoro compiuto giunga alla Regione, per la legittimazione, incompleto e contestabile il che allungherebbe ulteriormente i tempi di attesa, l’incertezza e il disorientamento fra la cittadinanza; per non parlare poi del mancato riconoscimento del diritto a chi da decenni lo attende e della impossibilità a partecipare, al pari di altri che operano nel settore agricolo, a bandi e misure Regionali, Statali ed Europei.
Sicuri di un favorevole riscontro in tempi stretti si porgono distinti saluti.
Marconia 04/03/2017
Per il Tavolo Verde Basilicata
Francesco Malvasi
giovedì 23 febbraio 2017
Lettera aperta
LETTERA APERTA
-Al Presidente della Regione Basilicata: Marcello Pittella
-Al Presidente del Consiglio Regionale di Basilicata:Francesco Mollica
-All’assessore Regionale all’agricoltura: Luca Braia
-Ai gruppi Consigliari Regionali
-Al Sindaco del Comune di Pisticci
Dal rapporto Ismea-Svimez sull’agricoltura meridionale dell’annata agraria 2015, emergono alcuni dati significativi sull’aumento del valore dei prodotti agro-alimentari rispetto agli anni precedenti.
I dati si riferiscono non già alle materie prime quale latte, ortofrutticoli, grano, bestiame, ecc. ma a prodotti finiti della filiera agro-alimentare; ciò induce il lettore non attento, e buona parte della classe dirigente, a sostenere che “L’agricoltura del Sud è in forte ripresa” sia in termini di quantità fisiche dei prodotti agricoli, sia in termini di aumento dei prezzi.
Da un’attenta analisi del valore aggiunto dei beni agro-alimentari si evidenzia come i prezzi dei prodotti agricoli in azienda abbiano subito una flessione negli ultimi tre anni stimata intorno al 25% e conseguentemente si è registrata una diminuzione del potere d’acquisto dei produttori agricoli; tendenza questa che va ulteriormente accentuatosi a causa e per effetto del crollo dei prezzi dei cereali destinati alla panificazione e pastificazione.
Se poi a ciò aggiungiamo l’aumento del costo di produzione sostenuto dalle aziende (imposte, tributi, spese varie, servizi, lentezze e distorsioni burocratiche, ecc.) il potere d’acquisto subisce una flessione nell’ultimo triennio di circa il 12,5%; per cui si può senz’altro affermare che l’aumento complessivo del valore aggiunto del comparto agro-alimentare non ha favorito e non favorisce il comparto produttivo agricolo-zootecnico ma i diversi passaggi della filiera, e in modo particolare, della trasformazione, conservazione e commercializzazione. A dimostrazione di ciò è sufficiente analizzare i dati relativi all’aggregato dell’agro-alimentare dell’Export: 38.4 miliardi (+3.9%). Notevole influenza hanno avuto e continuano ad avere il vino, l’olio, la pasta, prodotti di III-IV gamma, mozzarelle di bufale, formaggi, ecc. Le Regioni del Mezzogiorno che hanno contribuito maggiormente ad aumentare il valore dei beni agro-alimentari sono: Campania, Puglia, Calabria, Sicilia. La Regione Basilicata rimane al palo nonostante la produzione della fragola, frutta, verdura e cereali. Le ragioni del perdurante stato di stasi vanno ricercate non solo nei danni subiti in seguito agli eventi alluvionali nel 2011, 2013 e nell’inizio del 2017, nelle politiche vessatorie di Enti travolti e non dagli scandali (E.I.P.L.I., Consorzio di Bonifica), ma anche e soprattutto nella scarsa e disarticolata ricaduta degli interventi pubblici (P.S.R., interventi AGEA, mancati riconoscimenti dei danni, scarsissima attenzione e sostegno per le piccole e medie aziende, mancata programmazione e valorizzazione di aree vocate a prodotti di alto valore commerciale e di alta garanzia per i consumatori). Non secondario è il peso negativo esercitato dalla perdurante instabilità e incertezza dell’agricoltura e zootecnia organizzate sulle migliaia di ettari di terreni demaniali gravati da usi civici. Su questi infatti gravano ancora limiti e vincoli che ci rimandano al 1800 e che costituiscono una vergognosa vicenda sul piano del diritto e un freno allo sviluppo e alla crescita della piccola e media azienda agricola a carattere sociale. Sono sufficienti pochi dati per avere contezza e ragione di tanto: la Regione Basilicata si distingue tra le altre del Meridione per la più elevata superficie con natura giuridica “demanio, e demanio gravato da usi civici”; circa 250000 ettari di cui il 20% a destinazione agricola e zootecnica; si calcola che per tale superficie sia interessata una popolazione di 10000 unità che vive nell’incertezza del diritto riveniente da un bene privo di “garanzia reale”; la stragrande maggioranza dell’utenza interessata di fatto è esclusa dai benefici e dagli aiuti previsti dalla Comunità Economica Europea e dalla Regione Basilicata. Di fatto la nostra Regione tiene bloccato un bene, che se legittimato ed affrancato dagli aventi diritto, aumenterebbe il valore del patrimonio degli immobili regionale di 300000000 (trecento milioni), con benefici per gli investimenti pubblici e privati per la produzione agricola, dell’indotto: in una sola parola per le economie comunali e territoriali. È ampiamente dimostrato e dimostrabile che il perdurare di tale insostenibile situazione ha costituito e costituisce a tutt’oggi un gravissimo impedimento allo sviluppo delle aree rurali e al contempo pone la Regione Basilicata su un piano di inferiorità produttiva e di limitata incidenza nel contribuire ad elevare la ricchezza diffusa, così come hanno fatto le altre Regioni del Meridione d’Italia. Il rapporto Ismea-Svimez pur non facendo riferimento a questo fattore negativo dell’economia agricola, prende atto che la Regione Basilicata rispetto alle altre Regioni del Meridione, sia in termini assoluti che in termini relativi, è ferma agli anni ’90 con l’aggravante di essere più inquinata e più impoverita dalla attività estrattiva rispetto a tutte le altre Regioni d’Italia. Per questo e per altre ragioni, Tavolo Verde di Basilicata chiede a chi in indirizzo un incontro per affrontare le questioni poste.
Tavolo Verde Basilicata
Il portavoce: Francesco M. Malvasi
mercoledì 25 gennaio 2017
LE PROPOSTE DI TAVOLO VERDE BASILICATA
-Al Presidente del Consiglio
dei Ministri: Paolo Gentiloni
-Al Ministro all’Agricoltura:
Maurizio Martina
-Al Presidente della Giunta
Regionale di Basilicata: Marcello Pittella
-All’Assessore
all’agricoltura della Regione Basilicata: Luca Braia
-A tutti i gruppi consigliari
della Regione Basilicata
L’eccezionale ondata di neve e freddo della prima decade di Gennaio che
ha colpito tra le altre regioni anche la Basilicata, ha messo in ginocchio
l’intero settore agricolo-zootecnico regionale. Rilevanti sono i danni diretti
ed indiretti subiti da migliaia di aziende agricole con notevoli perdite in
primo luogo dei frutti pendenti. La distruzione per gelo di migliaia di ettari
coltivati ad orticole in campo e sotto serra testimoniano lo stato disastroso
in cui versa l’agricoltura; un altro colpo ai già fragili bilanci economici
aziendali che potrebbe costituire un ulteriore fattore di abbandono di molte
aziende con conseguenze negative sulle produzioni agroalimentari,
sull’occupazione e più in generale sulle economie territoriali. Alcuni dati
relativi alla distruzione di orticole, frutti pendenti, settore zootecnico ci
segnalano che solo per l’area Metapontina, i danni superano i 10 milioni di
euro; difficile al momento determinare quelli permanenti agli impianti arborei
e alle strutture agricole. Tavolo verde ritiene che la regione Basilicata e il
Governo Nazionale, insieme agli enti locali, debbano dare risposte concrete e
in tempi brevi, con strumenti ed interventi straordinari e non ordinari a
sostegno dei produttori agricoli e di chi è legato a diverso titolo al mondo
dell’agricoltura; al contempo si auspica che anche la struttura tecnica a
sostegno delle istituzioni venga posta prontamente a disposizione dei territori
in modo da evitare il solito scarica barile convinti come siamo che “una buona
politica fa una buona amministrazione”.
Tavolo Verde Basilicata facendo proprie le proposte emerse durante
l’assemblea del 22/01/2017 tenutasi a Marconia presso la Delegazione Comunale,
a cui sono intervenuti Assessori Regionali, Sindaci, Parlamentari e produttori
agricoli le inoltra a tutti i livelli Istituzionali, forze politiche,
organizzazioni di categoria, associazioni culturali, per superare la crisi del
settore agricolo-zootecnico aggravatasi in seguito all’eccezionale evento
calamitoso della prima decade di Gennaio.
·
Il Governo preveda, dentro il decreto per l’emergenza, la costituzione
di una task force estranea ai territori, per verificare i danni: condizione
necessaria per evitare atti di privilegio e di clientelismo e per assicurare
massima trasparenza e celerità alle procedure;
·
Prevedere l’annullamento di tasse, contributi INPS 2017-2018 e quanto
dovuto dalle aziende allo Stato e alla Regione, cominciando dal tributo 660 dei
consorzi di bonifica e contributi E.I.P.L.I per il quale l’Ente preposto sta
comunicando all’utenza l’avviso di pagamento (dopo il danno, anche la beffa);
·
Rinviare, per i tempi necessari, le scadenze bancarie, in attesa della
ripresa del settore primario, senza more e senza interessi;
·
Ritirare le produzioni danneggiate e/o invendute, come agrumi, ortaggi e
frutta, attraverso un istituto tipo AIMA, che risarcisca i produttori per i
danni subiti;
·
Prevedere interventi sulle strutture che rifinanziano al 100% i danni
subiti, come è previsto nei regolamenti comunitari in caso di calamità
eccezionali, come quella che si è verificata;
·
Prevedere per le aziende che hanno subito danni, la rateizzazione dei
debiti con Equitalia in dieci anni, come prevedeva la vecchia normativa
antecedente alla nuova riforma;
·
Bloccare tutte le procedure per le aziende all’asta, discutendo nel
frattempo le 13 proposte che il Tavolo Verde ha presentato per modificare la
legge sulle aste giudiziarie;
·
Impegnare l’Ismea, insieme alle Regioni, a riassegnare le aziende ai possessori-conduttori morosi attraverso
accordi bilaterali;
·
Chiudere la vergognosa vicenda dell’indebitamento INPS
delle aziende, accogliendo le proposte del Tavolo Verde che prevedono: il
rispetto di una legge dello Stato, e cioè la cancellazione dei debiti
prescritti e per quelli non prescritti di utilizzare lo stesso trattamento che
l’Inps ha tenuto con le Banche Unicredit e Deutsche Bank.
24/01/2017 TAVOLO
VERDE BASILICATA
(Coordinatore Regionale: Francesco M. Malvasi)
martedì 24 gennaio 2017
lunedì 23 gennaio 2017
Servizio TGR BASILICATA su Assemblea di Tavolo Verde Basilicata
TGR BASILICATA Edizione della Notte 22/01/2017
TGR BASILICATA Edizione delle 14.00 23/01/2017
mercoledì 18 gennaio 2017
martedì 17 gennaio 2017
COMUNICATO STAMPA
L’eccezionale
ondata di neve e freddo della prima decade di Gennaio che ha colpito tra le
altre regioni anche la Basilicata, ha messo in ginocchio l’intero settore
agricolo-zootecnico regionale. Rilevanti sono i danni diretti ed indiretti
subiti da migliaia di aziende agricole con notevoli perdite in primo luogo dei
frutti pendenti. La distruzione per gelo di migliaia di ettari coltivati ad
orticole in campo e sotto serra testimoniano lo stato disastroso in cui versa
l’agricoltura; un altro colpo ai già fragili bilanci economici aziendali che
potrebbe costituire un ulteriore fattore di abbandono di molte aziende con
conseguenze negative sulle produzioni agroalimentari, sull’occupazione e più in
generale sulle economie territoriali. Alcuni dati relativi alla distruzione di
orticole, frutti pendenti, settore zootecnico ci segnalano per l’area
Metapontina, danni che superano i 10 milioni di euro; difficile al momento
determinare quelli permanenti agli impianti arborei e alle strutture agricole. Tavolo
verde ritiene che la regione Basilicata e il Governo Nazionale, insieme agli enti
locali, debbano dare risposte concrete e in tempi brevi, con strumenti ed
interventi straordinari e non ordinari a sostegno dei produttori agricoli e di
chi è legato a diverso titolo al mondo dell’agricoltura; al contempo si auspica
che anche la struttura tecnica a sostegno delle istituzioni venga posta
prontamente a disposizione dei territori e del mondo agricolo in modo da
evitare il solito scarica barile convinti come siamo che “una buona politica fa
una buona amministrazione”
Su questi
temi, Domenica 22 Gennaio p.v. alle ore 17:30 presso la delegazione comunale di
Marconia, assemblea pubblica generale alla quale sono stati invitati a
partecipare i rappresentati del governo regionale, gli assessori, Luca Braia,
Nicola Benedetto, i rappresentanti degli enti locali , organizzazione di
categoria e sindacati.
L’assemblea
avrà carattere tra le altre cose di pubblica manifestazione.
TAVOLO VERDE BASILICATA
martedì 11 ottobre 2016
Comunicato stampa
Il giorno 10 ottobre 2016 alle ore 17 presso la Delegazione
Comunale di Marconia si è tenuto un incontro tra una delegazione di Tavolo
Verde Basilicata coordinata dal portavoce regionale Prof. Francesco Malvasi e l’Amministrazione
Comunale rappresentata dall’Ass. Giuseppe Lettini e il Consigliere Comunale
Maurizio Baratella per fare il punto sulla situazione dei terreni demaniali
gravati da usi civici ricadenti nel Comune di Pisticci per i quali sono
interessati circa 350 produttori agricoli. Il portavoce Malvasi dopo aver ribadito
ai presenti la necessità di addivenire in tempi brevi alla conclusione dell’
ITER procedurale iniziato 2 anni fa, con l’incarico da parte della Regione
Basilicata al perito demaniale e con la presa d’atto del Comune di Pisticci, relativamente
all’affrancazione dei terreni in
questione a favore degli aventi diritto ha sottolineato tra le altre cose come
ulteriori ritardi potrebbero dar luogo purtroppo a contenziosi tra le parti
cioè utenza, Amministrazione Comunale e
Regione Basilicata. Alla conclusione dei lavori il rappresentate di Tavolo
Verde ha invitato l’Amministrazione Comunale ad esaminare attentamente tutti i
passaggi ed i procedimenti amministrativi previsti dalla Legge per il riconoscimento
del diritto della attuale utenza. Contestualmente
ha denunciato all’Ente tentativi da parte di soggetti privati, che nulla hanno
a che vedere con il Demanio, di appropriarsi indebitamente e senza alcun
diritto di beni e frutti pendenti ricadenti nel Demanio Civico Comunale. Vicende
che potrebbero ampliarsi in questa fase poiché non è stato definito purtroppo a
distanza di 2 anni l’elenco dei possessori e degli aventi diritto all’affrancazione.
Inoltre l’urgenza dei tempi ha spinto Tavolo Verde di Basilicata a chiedere un
incontro al Dirigente dell’Ufficio Usi Civici della Regione che si terrà
giovedì 13 ottobre alle ore 16 presso il Dipartimento Agricoltura Potenza
specificatamente sul tema: tempi e modalità per la legittimazione e
affrancazione dei terreni demaniali comunali.
11/10/2016 Tavolo
Verde Basilicata
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